{"id":73,"date":"2025-01-16T17:10:10","date_gmt":"2025-01-16T17:10:10","guid":{"rendered":"https:\/\/premiomelinadoti.it\/dev\/?page_id=73"},"modified":"2025-04-30T17:43:48","modified_gmt":"2025-04-30T17:43:48","slug":"melina-doti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/premiomelinadoti.it\/?page_id=73","title":{"rendered":"Melina Doti"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized is-style-default wp-duotone-grayscale\" style=\"margin-top:var(--wp--preset--spacing--40);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--40)\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"667\" height=\"372\" src=\"https:\/\/premiomelinadoti.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MAMMA.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34\" style=\"object-fit:cover;width:740px;height:410px\" srcset=\"https:\/\/premiomelinadoti.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MAMMA.jpg 667w, https:\/\/premiomelinadoti.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MAMMA-300x167.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\" style=\"border-radius:0px;margin-top:0;margin-right:0;margin-bottom:0;margin-left:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--20);padding-right:0;padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--20);padding-left:0;font-size:17px;letter-spacing:0px\"><p class=\"has-text-align-left\" style=\"border-radius: 0px; font-size: 17px; letter-spacing: 0px; padding: var(--wp--preset--spacing--30) 0 var(--wp--preset--spacing--30) 0; margin: 0;\">Melina Doti\u00a0(all&#8217;anagrafe Carmela Doti, Sasso di Castalda 4\/10\/1933-Foggia 12\/1\/2015) \u00e8 scrittrice e pittrice naif. La sua attivit\u00e0 letteraria ed artistica, che ha ricevuto decine di premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali, \u00e8 improntata all&#8217;amore per le cose semplici e ad una visione gioiosa ed ottimistica della vita. Un background che parte dalla sua infanzia tutt&#8217;altro che facile, segnata dalla paura e dagli stenti della seconda guerra mondiale che anche in un piccolo paese come Sasso di Castalda costrinse molte famiglie a rifugiarsi nei boschi per sfuggire a razz\u00ece e bombardamenti, di cui tuttavia Melina Doti ed i suoi familiari furono atterriti testimoni e, in pi\u00f9 occasioni, vittime mancate. Aver superato una prova cos\u00ec difficile ha forgiato il carattere di Melina Doti e l&#8217;ha portata a guardare la vita con ragionato ottimismo, una &#8220;lente rosa&#8221; che ha trasferito nei suoi libri e nei suoi dipinti. Una produzione vastissima. Racconti, romanzi fantasy, gialli, poesie, pubblicati in decine di antologie e in volumi singoli. Fra questi &#8220;Il violino del nonno&#8221; (L&#8217;Autore Libri Firenze), racconto ambientato in un ideale San Melandro, paese dell&#8217;Appennino meridionale in cui si muove la famiglia di Robert, il giovane coprotagonista insieme al nonno Gustavo; i racconti &#8220;Il vino del prete&#8221;, &#8220;Quattro passi in Basilicata&#8221;, &#8220;La vecchina del metr\u00f2&#8221;, tutti premiati in manifestazioni letterarie in diverse citt\u00e0 italiane; il romanzo &#8220;Va dove ti chiama il destino&#8221; (L&#8217;Autore Libri Firenze), un fantasy che affronta il tema dell&#8217;adozione con una trama intrigante ed avvincente. I libri hanno ricevuto recensioni prestigiose dai maggiori quotidiani e periodici, fra i quali La Stampa, La Gazzetta del Mezzogiorno, Donna Moderna, Grazia e in tv da Raitre, con interviste all&#8217;autrice.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\" style=\"border-radius:0px;margin-top:0;margin-right:0;margin-bottom:0;margin-left:0;padding-top:0;padding-right:0;padding-bottom:0;padding-left:0;font-size:17px;letter-spacing:0px\"><p class=\"has-text-align-left\" style=\"border-radius: 0px; font-size: 17px; letter-spacing: 0px; padding: var(--wp--preset--spacing--30) 0 var(--wp--preset--spacing--30) 0; margin: 0;\">Nelle tele, dalle pi\u00f9 piccole a quelle grandi come arazzi, colpisce la soavit\u00e0 dei tratti, la freschezza dei soggetti, l&#8217;originalit\u00e0 dei cromatismi, ottenuti con colori composti uno per uno dall&#8217;artista. Paesaggi fiabeschi, icone imponenti, personaggi sognanti, dai Castelli della Baviera alle Risaie del Guilin, all&#8217;Arco di Palmira, dipinto proprio qualche mese prima che la furia devastatrice dell&#8217;Isis lo distruggesse. E poi le numerose raffigurazioni di Matera, le montagne &#8220;blu&#8221; che sormontano i tanti paesi della Basilicata, gli omaggi a grandi maestri dell&#8217;arte, da Botticelli al contemporaneo Remo Brindisi. Non a caso i quadri di Melina Doti godono di quotazioni rilevanti e Melina Doti \u00e8 fra i pochi artisti scelti da Vittorio Sgarbi per &#8220;Porto Franco&#8221;, un progetto e un volume in cui \u00e8 presente la prestigiosa recensione che il noto critico d&#8217;arte ha scritto per le opere di Melina Doti. Quadri dell&#8217;artista lucana, esposti in centinaia di mostre, sono in collezioni private, musei, cattedrali, gallerie, oltre che essere illustrati sui maggiori manuali d&#8217;arte. Fra i premi ricevuti da Melina Doti, accanto ai titoli accademici ad honorem dell&#8217;Accademia Il Machiavello di Firenze e dell&#8217;Accademia Internazionale di Roma, al titolo di Cavaliere dell&#8217;Arte ricevuto a Sassari, da ricordare il premio &#8220;Le Grand Arc de la D\u00e8f\u00e8nce&#8221; a Parigi, il Gran Premio di Parigi, la Coppa d&#8217;Argento e Targa Versilia, i Premi ministro dell&#8217;Interno, ministro della Difesa e ministro della Cultura al Premio nazionale Primavera di Foggia.<\/p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Melina Doti\u00a0(all&#8217;anagrafe Carmela Doti, Sasso di Castalda 4\/10\/1933-Foggia 12\/1\/2015) \u00e8 scrittrice e pittrice naif. La sua attivit\u00e0 letteraria ed artistica, che ha ricevuto decine di premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali, \u00e8 improntata all&#8217;amore per le cose semplici e ad una visione gioiosa ed ottimistica della vita. 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